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Napoli: Ospedale San Paolo. Medicina alternativa, Agopuntura a rischio
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Il Centro di Medicina Convenzionale dell’Ospedale S. Paolo di Roma, nonostante un guadagno netto di oltre 200.000 Euro l’anno ed una attività ventennale con 13.000 prestazioni ogni anno, dovrebbe chiudere il 1° marzo prossimo, perché c’è un ordinamento ministeriale che impone alla Regione, in regime di commissariamento, di non erogare prestazioni aggiuntive imposte a livello centrale previo il blocco dei finanziamenti della sanità. Pazienti e lavoratori del Centro delle medicine non convenzionali (agopuntura e fitoterapia) dell’ospedale San Paolo nei giorni scorsi si sono mobilitati per scongiurare la chiusura della struttura. Martedì alcuni pazienti si erano incatenati alla porta del centro mentre il responsabile, il dott. Ottavio Iommelli, si era sottoposto a un prelievo di sangue forzato per protestare contro l’imminente chiusura.
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(domenica 27 febbraio 2011)
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